Gelsomino di casa mia
Gelsomino di casa mia
La mia casa apparteneva a tutti,
profumava di vita,
di letti e ragazze.
Giochi ovunque,
risate e sogni tra le dita,
e desiderio di mondo.
Un gelsomino si presentava
al ricevimento degli ospiti,
odori sparsi dovunque,
con la sua bellezza serafica.
I vicini applaudivano,
e seppellivano pene.
Era tutto un clamore
di poesia ovunque,
e sentimenti allungati.
Sbocciava come la purezza,
petali di vita regalava
e sorrisi per ogni angolo.
Nuvole bianche nel vento,
debole e platoniche,
con il suo inconfondibile lirismo.
Di stirpe persiana,
con il suo antico lignaggio,
cresceva ovunque.
Era bianca e angelicale,
profumava d’universo,
era vita per tutti.
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